GALLERIA DELLA FOTOGRAFIA - COLLEZIONI - SALA DEI PAESAGGI FIORENTINI Una passeggiata nell'oro di Firenze
Flavio Bassi
Paesaggi fiorentini
FOTOGRAFIE
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Flavio Gallerie
presenta
un album di
Flavio Bassi
Firenze è la città della luce, dei riflessi e dei colori.
Forse l'Arte si è messa in relazione con questo, forse inconsciamente si è stabilita una simbiosi fra le costruzioni umane ed i paesaggi naturali; gli uni hanno arricchito gli altri e viceversa con risultati che si potevano ottenere forse soltanto qui.
Trasparenze, sfumature, forme: niente altro vorrei nelle mie fotografie di Firenze.
Non cerco immagini di un mondo perfetto irreale, ma particolari di una realtà esistente tangibile e semplice, modello vivo di idee - eppure a volte così lontana.
Flavio Bassi
Paesaggi fiorentini
Si ringraziano:
La Città di Firenze
I Sogni
I Progetti
Le Costruzioni
Fotografie: F. Bassi, 1989 - 1998
Testi: F. Bassi, 2005
Grafica: F. Bassi, 2008
(c) Flavio Bassi, Flaviogallerie - TUTTI I DIRITTI RISERVATI
GIARDINO DELLE ROSE
Un giardino può essere una emozione, può creare una atmosfera. In quella giornata di maggio leggeri raggi di sole incrociavano una rosa.. mi sono chinato per vederci attraverso il profilo della città.. ed è nata l'immagine più amata dei "Paesaggi fiorentini". Un simbolo unico.
PIAZZALE MICHELANGELO
Certi momenti non si dimenticano. In quel momento ero immerso, stupefatto, nello spazio colorato e senza confini del Piazzale Michelangelo; il sole di primavera era un piacere indescrivibile. Delle foglie nuove, di colore verde chiaro e brillante, risplendevano come luci accese. Ho cercato di vedere la loro trasparenza, e sullo sfondo è apparsa una pittura..
GALLUZZO
Questa immagine mi è cara perchè è una delle prime che ho scattato con una macchina fotografica completa. Una visita ad un monastero con i genitori, un po' di noia.. e si è aperta una finestra. Quella finestra si affacciava su un sogno. Quel sogno mi accompagna sempre, ed oggi è diventato progetto.
ARCHI CONCENTRICI
Le figure che si possono ottenere con la pietra mi hanno sempre affascinato. Magnetizzato dalla regolarità degli archi vasariani, dalla luce dell'Arno che sfuma, e dalle rotondità del selciato levigate dal tempo: eccomi all'alba con il cavalletto per fissare questa immagine. In seguito quel selciato è stato spianato come un biliardo da una certa idea di modernità, e un po' mi dispiace.
CENTRO
Era una giornata particolarmente limpida. Il cielo presentava quell'azzurro blu profondo e carico così classico nell'immaginazione da sembrare artificiale, eppure era reale. All'improvviso vengo toccato da raggi del sole inusuali: sembravano fatti di argento liquido, e provenivano da dove il sole non era..
LUNGARNO II
I lungarni mi appaiono sempre come ambienti suggestivi e pittorici. Nelle giornate grigie avvolgono i pensieri di luce riflessa; nelle giornate di sole, invece, si accendono e diventano sorgenti di luce propria. In quella giornata di primavera estiva avevo davanti a me uno spazio luminoso arancione, bianco e verde, punteggiato da faretti rossi: questa si chiama "allegria", questa si chiama "casa"!
COLORI DEL POMERIGGIO
Alcune costruzioni appaiono morbide, anche se fatte di pietra. Come altrimenti definire quello che vedevo? Le forme erano disegni accostati l'uno all'altro con ricerca e con armonia istintiva, i colori erano sfumature da tono a tono miscelate con la tavolozza, l'atmosfera era di pace, e lo spazio era aperto ovunque. Forse quel pomeriggio avevo trovato l'Architettura.
COLORI DEL TRAMONTO
Guardare il sole al tramonto dal Piazzale Michelangelo è ogni volta un avvenimento. Ci si sente attraversati dalla luce calda mentre arrivano le ore più fresche, e ciò è sempre un refrigerio piacevole che dà energia. Quella sera era pastosa: il cielo voleva fare sentire la sua presenza. Sono esattamente i momenti in cui le particelle di aria e di vapore ricevono - e diffondono - gli ultimi colori di oggi, che ti fanno immaginare il domani.
OMBRA
Nelle sculture ci vedo la ricerca di creare una forma dove non c'era. Una vera e completa forma-nello-spazio: forse è la scultura l'arte che permette più di ogni altra di dialogare con lo spazio, di metterlo in movimento o in quiete con pochi volumi di materia disegnata e plasmata. E se la scultura è anche spazio, lo spazio è anche luce, e la luce è anche ombra..
STATUA DEGLI UFFIZI COLORATA DAL SOLE
Certi fenomeni mi fanno fermare a guardarli. Quel tramonto di maggio voleva proprio farsi notare: ciò che toccava diventava arancione puro, materia senza corpo fatta di luce colorata brillante. In fretta ho cercato di inquadrare la statua che mi trovavo di fronte: era pietra eppure era un sole. Passati pochi istanti il giorno è passato insieme ai colori; ma "quel" giorno è ciò che mi piace disegnare.
TRAMONTO
Di maggio il sole si nasconde esattamente al centro del Ponte Vecchio, sfruttando la linea dell'Arno come una strada per lo spazio aereo. Diversi giorni ho provato e riprovato a rappresentare quei momenti, in cui la nostra stella appare come materia di fuoco fuso appena appoggiata sulla terra e sull'acqua.. è difficile fermare il sole! È apparsa questa immagine fantastica, dai colori miracolosi.
SPICCHIO DI LUNA
Una giornata come tante altre. Dopo un pomeriggio trascorso a cercare il sole mi dirigo verso casa senza pensare a niente. La strada è stretta e piuttosto buia, ormai a sera. Non so perchè ma alzo gli occhi.. ed improvvisamente appare lei, fine e brillante, come se mi chiamasse! Così ho pensato che è bello, a volte, scoprire quello che si è dimenticato; come l'acqua, la luce, e la luna.
PANORAMA COLORATO DAL SOLE DOPO LA PIOGGIA
Le giornate grigie possono portare con sé la luce più brillante. Quel giorno le nuvole erano cariche ma anche leggere, e l'aria era in movimento - quel movimento che ricorda la Terra che vola nello spazio. A fine pomeriggio dei raggi di sole: la terra bagnata brilla come oro. Una corsa verso la collina, tempo per soli due scatti.. e le case di luce hanno creato un panorama.
SPETTACOLO
Un punto da cui si vede lo spazio. Uno spazio costruito dal genere umano, dove le costruzioni sono parole che vanno oltre il costruito: la città, le sue forme, la sua aria appaiono come un completamento della natura che rende più prezioso l'insieme; e quella cupola è il territorio che si condensa e guarda verso il cielo. In questo punto ritorno sempre, a guardare lontano, e a sentire l'universo.
LUNGARNO
Evidentemente questa città è stata fondata pensando ai suoi abitanti. Qui il lungarno è come una stanza di una casa, fatta per potersi fermare un attimo a riposare guardando i riflessi sull'acqua e le linee degli edifici. Qui la città accoglie il fiume entro di sé, lo vede come un bene prezioso e purificatore, da curare e da ammirare. Questa città è l'Architettura.
CORNICIONE COLORATO DAL SOLE
Colori e disegni degli edifici comunicano. Quei marmi dai colori delicati e dalle forme intagliate come una miniatura parlano, e ascoltano. Il sole era pallido e camminavo in una via buia. Però davanti a me quei marmi dicevano di alzare lo sguardo e aspettare.. all'improvviso sono stato sorpreso dal brillare di un cornicione, pietra grigia trasformata in luce giallo arancio dagli ultimi raggi del pomeriggio.
COSTA S. GIORGIO
I particolari sono città tanto quanto i grandi edifici. Nella strada collinare Costa S. Giorgio si apre qualche veduta che comprende entrambi il grande e il piccolo. La torre è Firenze, ed anche il lampione è Firenze. Piccolo e vicino, grande e lontano: entrambi gli elementi formano le linee, trasmettono la personalità dell'epoca che li ha generati. Qui si può passeggiare ed osservare per confrontarsi con le epoche, vicine e lontane.
SPECCHIO
In alcuni giorni non ho voglia di guardare il cielo. Come può esserci un cielo sopra a quei giorni? Sono momenti in cui cammino pensando a me, a quello che sarebbe potuto essere e non è stato, magari solo per colpa di un piccolo avvenimento, minuscolo eppure incolmabile. Cammino guardando per terra. Ma la terra è dove si appoggia l'acqua, e l'acqua è dove si specchia la speranza..
PONTE VECCHIO COLORATO DAL SOLE
Il maggio fiorentino sembra il mese dell'energia. Se è vero che tutta l'energia che abbiamo viene dal sole, allora è in questo maggio che l'energia si manifesta di più: è il mese del sole, ed ora si raggiungono i colori più forti. Le linee dei tramonti lungo l'Arno appaiono così lunghe da non avere fine, e gli arancioni sono così potenti da rendere incandescente la materia. Bisogna esserci di maggio, a Firenze.
AL CENTRO DELL'ARNO
Ogni ponte è una scelta fra due possibilità; si può andare in un mondo o nell'altro. Chi non va di fretta, però, scopre che esiste anche una terza scelta: fermarsi a metà ed osservare. Il Ponte Vecchio è come un'esaltazione di questo modo di essere. Suggerisce di interrompere ogni corsa anche solo per un momento, e di contare i punti luminosi che appaiono e scompaiono sull'acqua..
VIA S. LEONARDO
A metà fra la città e la campagna, con le pietre del selciato e dei muretti come compagni di viaggio, e con l'infinito come tetto: ecco una strada unica, che sembra fatta per studiare camminando. Gli edifici sono a scala perfettamente umana, e l'edilizia è solo un piccolo ripiano appoggiato sul terreno naturale. Forse questa è una strada della città ideale.
FORTE BELVEDERE
Una scala è una salita verso il futuro. I gradini possono risultare più o meno faticosi, e la distanza da percorrere può essere più o meno grande; però dietro di sé tutto è passato, e davanti c'è sempre il domani. Mi piace la scala del Forte, perchè appare particolarmente agevole e rilassante come una discesa. Ed in alto l'arrivo è sempre una parola luminosa.
BELLOSGUARDO II
Elementi di base; un muro, una porta, una finestra, una pianta. Nessuna ricerca di forme "studiate", al contrario un quasi istintivo abbandono alle forme innate. Questa non è una semplice casa; è simbolo di un modo di fare costruzione, ed è la semplicità che diventa preziosa perchè genera sensazioni amichevoli e familiari.
TRAMONTO II
Che altro dire sull'arancione che viene dal sole? Dopo un pomeriggio così mi sento pieno di cose da fare, sento che è tempo di cercare le proprie parole per rispondere al mondo che vuole inventare e dialogare.
BELLOSGUARDO
Un periodo in cui mi sento un po' solo. Una passeggiata con i genitori è un bel momento. Che bello se così fosse tutto il mondo, se fosse una grande passeggiata con i familiari.. Se ci si pensa la cosa non è poi troppo assurda. In questa passeggiata si arriva ad un punto panoramico sulle colline e sui cipressi. Ho cercato di fissare quel punto, per ricordare il panorama visto da una passeggiata grande come il mondo.
CASA DI BORGO PINTI
Il primo periodo a Firenze, in un appartamento con studenti. La finestra del soggiorno: una tipica finestra fiorentina con ottime persiane dove Chiara ha sistemato una piantina perchè prenda la luce del sole. Le sue foglie sembrano lampadine verdi. Chiara poi se ne è andata. Non dimentico quella piantina, e non dimentico Chiara.
PONTE VECCHIO DI MATTINA PRESTO
La piccola piazza in mezzo al Ponte Vecchio mi appare come un crocevia: vi si incrociano le linee dell'acqua, del cielo, dei passanti, e del sole. Ogni mattina è un ristoro fermarsi in questa piazza a godere dei primi raggi di luce, tiepidi e luminosi dopo il buio della notte.
GIOCHI DI LUCE
Non pensavo a niente altro che alla geometria. Si tratta di una astrazione umana, eppure la natura ha dentro di sé i suoi principi, le teorie geometriche. Qui l'acqua e la luce danno una perfetta riflessione e la loro forma prende il sopravvento, lasciando all'architettura del ponte il ruolo di fondale.
ACQUA SOTTO AL PONTE VECCHIO INTORNO A MEZZOGIORNO
Nell'anno del servizio civile a Firenze ho passato molti intervalli di mezza giornata a guardare l'acqua sotto al Ponte. Il colore è sempre del suo tipico verde, ed ogni onda genera una piccola stella di luce riflettendo il sole. È bello guardare queste piccole stelle accendersi e spengersi in continuazione. Forse quell'acqua è anche l'universo, e mi piace pensare che quei punti di luce lontana possano essere in realtà così vicini.
LUNGARNO COLORATO DAL SOLE
I palazzi del lungarno di nord ovest sono quelli che preferisco. Spesso nel secondo pomeriggio diventano case di oro, e l'Arno li specchia facendo brillare la loro luce ancora più lontano. Un fiume in città è prezioso anche per questo, perchè trasforma le pietre dei muri in oro liquido, e così chi passeggia può ricevere quelle sfumature luminose e sentirsi più forte.
SERA
Mi affascina l'unione fra acqua e luce. Per dimenticare tutto quello che è andato storto non c'è niente di meglio che una passeggiata sui lungarni all'inizio della sera; quando il cielo è ancora colorato, e fra le onde si scorgono sia le nuvole, sia i lampioni. Quei lampioni li vedo da lontano come tante piccole candele accese da qualcuno che ti vuole dire: CORAGGIO.
VIALE GALILEO
Sembra che ogni città abbia suoi colori caratteristici. Forse giallo e verde lo sono per Firenze; per lo meno così ho notato negli edifici della prima zona collinare. Gialli piuttosto chiari per gli intonaci, e diversi verdi chiari e scuri per le persiane in legno. Mi piace associare questo abbinamento al colore del sole, che dà energia, e a quello delle foglie, che rinfrescano e danno aria.
COLORI DI SOLE
Molte persone guardano distrattamente e non si accorgono di quello che hanno davanti. Così quando ho messo in mostra questa ed altre fotografie un commento frequente è stato: "AAh, photomontages!". Il problema è che non si vede quando non si hanno gli occhi per guardare. Un cielo così è frequentissimo dalle pendici del Piazzale!
PROFILO
Dal piccolo bosco che si trova subito sotto il Piazzale si trova una quota giusta per avere una visione d'insieme; davanti a sé tutte le costruzioni più importanti per il profilo storico della città. Le linee dell'orizzonte si muovono animate e vivaci, le forme di edifici e alberi sono in armonia, ci si sente a casa quando si guarda da qui. Un altro esempio per la città dei sogni.
COLORI DEL CREPUSCOLO
Una delle cose belle del mondo sono le sfumature del cielo. Spesso cerco di assimilarle tutte, dalle più scure alle più chiare; come se stessi seguendo un percorso dalla terra al cielo, dalla materia scura, pesante e tangibile, all'aria chiara, leggera e quasi immateriale. Non occorre necessariamente un motore per volare.
SFONDO
Si capisce come siano i disegni a creare una città. Teorici e astratti disegni regolatori possono originare città anonime e fredde; le linee che nascono da un cuore possono generare una città della vita. Non ci si sente mai soli se si passeggia in una strada che ha questo sfondo.
OLIVO
Guardare dalla collina di Fiesole è come volare osservando la Terra che passa lungo il proprio percorso. La differenza è che a Fiesole non sei solo con i motori o con le ali; sei in compagnia di strade, case, ed alberi. Niente ti può abbandonare e niente ti può fare cadere. Le foglie vicine guardano con te il panorama lontano, e con te dialogano.
CANTIERE
Questa cancellata mi ha incuriosito per il suo parallelismo. In effetti si tratta di un cantiere ordinato; i diversi oggetti di lavoro sono disposti in modo "parallelo", quasi come riprendessero le linee verticali del campanile di Giotto. Prima di questo cantiere mi piaceva percorrere a piedi il giro completo della base del campanile. Oggi dopo circa dieci anni lo sbarramento c'è ancora.
PONTI
Ho cercato spesso una visione che comprendesse più ponti possibile; forse perchè ogni ponte è una comunicazione attiva, e raccogliendo diversi ponti in una immagine volevo rappresentare l'attività urbana. Qui ci sono tre ponti; inoltre il colore mi appare suggestivo ma un poco artificiale. Devo fare altre prove, posso fare meglio.
PANORAMA
Una veduta da molto in alto, in cui la città appaia come un disegno sui campi. Anche da questo si può sentire il carattere di un territorio urbanizzato; ed anche dei suoi abitanti, in maniera molto indiretta. Si può anche, con un esame un poco più attento, vedere l'evoluzione o l'involuzione di tali caratteri nel tempo. Questo può servire per costruire meglio il proprio futuro, per chi lo vuole fare.